Questo articolo fornisce suggerimenti importanti per tutti i soggetti che hanno difficoltà a svolgere attività fisica a causa del loro lavoro, che li tiene impegnati a lungo durante la giornata, o che a causa dei turni non riescono ad essere costanti nella pratica, o che per altri motivi si spostano molto, di città in città e trovano difficoltà nell’allenamento.
Inserire un lavoro fisico all’interno di una giornata ricca di impegni non è facile, il rischio è quello di andare in una sorta di overtraining, un over use che, alla lunga, potrebbe provocare danni importanti causati dagli stress psicofisici.
Il problema però non si risolve eliminando il workout. È vero che lo stress, catabolizza molto e brucia molte calorie, chi ha parecchio da fare con il proprio lavoro ha effettivamente la possibilità di ridurre i giorni di allenamento, ma è anche vero che nulla dell’attività motoria può sostituire l’attività fisica efficacemente, creandone gli stessi effetti. Per iniziare a parlare di allenamento però, si devono svolgere almeno 2-3 workout settimanali. Ma come far combaciare gli impegni lavorativi e le routine di allenamento? Bisogna solo organizzarsi. Bisogna ritagliarsi le 2-3 routine settimanali con costanza, strutturando il proprio tempo libero seguito da un trainer professionista.
Insieme al trainer si trovano i presupposti per l’attività fisica ideale, strutturando delle routine che abbiano la possibilità di andare incontro alle possibilità del soggetto, a seconda del periodo dell’anno, della disponibilità di orario, e delle attrezzature disponibili.
La durata della seduta può variare a seconda della disponibilità del soggetto, della situazione, ed in linea di massima si può racchiudere nel range che va dai 30 fino ai 60 minuti, anche se si possono ottenere risultati soddisfacenti anche con sedute di 20 minuti di lavoro, ovviamente con carichi di lavoro ben più alti e ritmi importanti.
Il tempo libero dal lavoro deve essere considerato utile non solo per il riposo, ma anche per dedicare del tempo ad attività gratificanti ed al miglioramento del benessere psicofisico. Il problema del tempo libero da dedicare all’attività è quindi marginale, chi nella propria vita non dispone di 2 ore a settimana da dedicare all’attività fisica, volere è potere, suggerisce un detto antico.
Anche perché rotto il ghiaccio iniziale, non si potrà più fare a meno della routine di allenamento.
Per prima cosa, è necessaria una valutazione antropometrica e funzionale, per stabilire gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Un ulteriore importante passo è quello di scegliere quali attività sono più idonee insieme ad un trainer, e sempre insieme al trainer si programmano le sedute ed i momenti appropriati per svolgerle, così da poter massimizzare il tempo dedicato all’attività fisica, rendendola produttiva al massimo.
A questo punto, sorgono i veri problemi. Naturalmente è avvantaggiato chi ha una sede lavorativa fissa e rispetta gli orari d’ufficio, ma se non si è così fortunati e si lavora ad esempio come rappresentati o si lavora in aziende che fanno i 3 turni lavorativi giornalieri diventa complicato rispettare orari di apertura di palestre, piscine e campi sportivi.
Risulta in questi casi necessario adattarsi, essere propositivi e quindi per chi ha difficoltà a fare attività fisica a causa degli orari d’ufficio, sarebbe comodo cercare nella zona delle strutture che facciano l’orario continuato dalla mattina presto alla sera, o in alternativa attrezzarsi una piccola palestra casalinga con manubri, kettlebell, corda, e panca, per svolgere l’attività in casa. Si può fare attività fisica anche durante l’orario di lavoro nelle pause pranzo, basta cercare una struttura vicina alla sede di lavoro per evitare inutili e lunghi spostamenti. Non dobbiamo neanche dimenticare la possibilità che, potremmo utilizzare la bicicletta al posto dell’auto per andare al lavoro, può essere di aiuto per mantenere il corpo in movimento in modo naturale e senza particolari utilizzi di attrezzature.
Per chi invece viaggia molto si può trovare la soluzione studiando il territorio dove si transiterà, sfruttando magari strutture alberghiere che abbiano al loro interno palestra o piscina, e possibilità di un servizio di personal trainer. Vi è anche la possibilità di portare un paio di scarpe da running in valigia durante gli spostamenti o le vacanze, il mondo è pieno di parchi, spiagge, e strade da percorrere per allenarsi.
Come avete potuto capire quindi è tutta una questione di organizzazione, ed in linea generale volere è potere.
FONTE: www.SANSEVEROSPORT.com
AUTORE: FABIO BASILE
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