sabato 14 marzo 2015

PRINCIPI DI TEORIA E METODOLOGIA DELL'ALLENAMENTO: Il Recupero

IL RECUPERO


Il recupero è dato dall'insieme di modificazioni ed aggiustamenti fisiologici che consentono all'organismo di ripristinare la situazione di equilibrio psico-fisico (principalmente adattamenti biologici e neuro-muscolari) che una situazione di stress (attività fisica) è andata ad alterare. Se l'attività fisica è programmata ed eseguita correttamente questi aggiustamenti si modificheranno in adattamenti. Esiste quindi una relazione ottimale tra carico e recupero. A seconda dell'intensità dello sforzo il recupero sarà più o meno lungo. L'acidosi, per esempio viene smaltita nel giro di 1-2 ore; la disidratazione in 6 ore, il ripristino delle scorte di glicogeno richiede 1-2 giorni, mentre quello delle proteine contrattili richiede  oltre 2 giorni e addirittura 8 giorni quello degli organismi cellulari danneggiati (mitocondri).
L'adattamento ai carichi di allenamento è un processo che richiede un certo tempo. Se da un lato l'esercizio ed i carichi di allenamento stressano l'organismo è proprio nel recupero che l'organismo si adatta al carico. Questo processo avviene attraverso tre fasi ordinate:
1) riduzione delle capacità fisiche funzionali dovute allo stress causato dall'allenamento
2) Recupero

3) super compensazione o rimbalzo super compensativo:o semplice reazione di aggiustamento che raggiunge e migliora leggermente le capacità fisiche precedenti all'allenamento; è importante sottolineare che questa è una reazione di aggiustamento e non di adattamento: se l'esercizio non viene razionalmente ripetuto (per esempio metodo di lavoro a serie di ripetizioni) la supercompensazione si annulla. Per razionale ripetizione si intende la ripetizione dello stimolo allenante quando il picco compensativo è al massimo; se il lavoro è poco frequente o lo è troppo frequente (sovrallenamento) l'adattamento non si manifesta.

Fonte: http://www.my-personaltrainer.it/   

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