sabato 7 marzo 2015

PRINCIPI DI TEORIA E METODOLOGIA DELL'ALLENAMENTO: Mobilità

MOBILITÀ ARTICOLARE ED ESERCIZI PER SVILUPPARLA

Per migliorare la mobilità articolare (la capacità di un soggetto di muovere una o più articolazioni con la massima escursione articolare possibile, senza alcun limite e senza dolore")  è' utile fare stretching ed esercizi dinamici. L'allungamento mantiene l'elasticità dei muscoli, prepara al movimento e favorisce il passaggio quotidiano dall'inattività all'attività impegnativa senza eccessivo sforzo. Eseguire l'allungamento prima e dopo l'attività fisica conserva la flessibilità ed è utile per prevenire traumi frequenti (periostite tibiale, tendinite, dolori alle spalle, etc..) Favorisce la sensazione di rilassamento del corpo; favorisce la coordinazione permettendo maggiore libertà e facilità nell'esecuzione dei movimenti, previene gli infortuni da strappo, favorisce la circolazione; sviluppa la consapevolezza del proprio corpo. Gli esercizi dinamici sono utili per migliorare l'ampiezza di escursione articolare.
 
MOBILITÀ ARTICOLARE SPECIALE


La mobilità articolare speciale rappresenta un fattore decisivo che influisce sulla prestazione di diversi sport. La flessibilità statica attiva (detta anche mobilità articolare speciale ) è la capacità di assumere e mantenere posizioni distese usando solo la tensione degli agonisti e degli agenti sinergici mentre sono allungati gli antagonisti. Richiede un allenamento che comprende l'ampliamento della mobilità ed il completamento della tecnica. La capsula articolare ed i tessuti connettivi ad essa associati offrono, insieme al muscolo, la maggior parte della resistenza alla flessibilità . Dunque  le limitazioni prodotte dai tessuti molli e di conseguenza la flessibilità, possono essere modificate (a volte anche di molto) dall'esercizio e dall'allenamento specifico, vista nella natura in parte elastica  di alcuni di questi tessuti.

Fonte: http://www.my-personaltrainer.it/    


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