giovedì 26 marzo 2015

PRINCIPI DI TEORIA E METODOLOGIA DELL'ALLENAMENTO: La Resistenza

La Resistenza

La resistenza o capacità aerobica rappresenta la quantità totale di ATP sintetizzabile dal sistema aerobico e dipende dai substrati energetici utilizzati (grassi, carboidrati) a loro volta legati alle scorte di glicogeno epatico e muscolare. A parità di ossigeno consumato bruciando carboidrati si ottiene una resa superiore a quella dei grassi. La durata di utilizzo del glucosio dipende dall'intensità di esercizio e dal grado di allenamento.

La potenza aerobica dipende a sua volta da vari fattori  (cuore, trasporto ed utilizzazione di O2, ventilazione e muscoli), quindi rappresenta un buon indice del funzionamento complessivo della macchina; in particolare il determinante principale della potenza aerobica è il VO2max . Dipende da parametri circolatori (n° di globuli rossi, emoglobina, letto capillare), dalla composizione corporea (sono naturalmente favoriti soggetti con una bassa percentuale di massa grassa) e dal patrimonio di fibre muscolari (sono favoriti i soggetti con un'alta percentuale di fibre rosse, perché molto vascolarizzate e ricche di mitocondri). Il Vo2max è in buona parte una caratteristica genetica, con l'allenamento si può migliorare solo del 50%, ciò che cambia è la percentuale di VO2max che può essere sostenuta a lungo. Diventa così essenziale la valutazione della Soglia anaerobica ( test Conconi ) che costituisce in molti casi un miglior indice di capacità di resistenza. Importante anche possedere una buona tecnica per rendere il gesto più efficace e meno dispendioso dal punto di vista energetico.

Fonte: http://www.my-personaltrainer.it/   

Nessun commento:

Posta un commento